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Abecedario, la straordinaria prova dello scrittore nel film di Valentina Alferj e Eugenio Cappuccio
“Abecedario”, sinonimo di “sillabario”, indica il libretto contenente le regole elementari per imparare a leggere e a scrivere. è anche l’umile titolo che lo scrittore Andrea Camilleri ha dato a una sorta di zibaldone, in cui ogni parola suscita un ragionamento, degli interrogativi, anche un ricordo. A proposito del termine cattolici: «Quello dei cattolici italiani è un “cattolicesimo formale” dove scopri che il 90% degli italiani trasgredisce tranquillamente i dieci comandamenti, pur battendosi continuamente il petto, perché c’è l’invenzione della confessione, che ti permette molto semplicemente di ricominciare da capo...». Guerra: «è uno stato di inciviltà che coincide con la civiltà, va di pari passo con la civiltà. è curioso, ma è così. Marinetti e i futuristi dicevano che la guerra era la sola igiene del mondo. Frase terribile, da carnefici, da imbecilli; ma continua in parte a essere considerata tale da gente che non è più futurista». Legge: «Al momento attuale sarebbe meglio cambiare con la scritta che si trova nelle aule dei tribunali - “La legge è uguale per tutti” - con una frase dubitativa. Non fa danno a nessuno: “La legge dovrebbe essere uguale per tutti”». Talvolta scava nella memoria: «Nel 1935 scrissi a Mussolini per arruolarmi come volontario per la guerra di Abissinia, perché il mio ideale era ammazzare quanti più abissini potevo... Oggi - che non ammazzerei per nessuna ragione un essere vivente, non solo umano ma vivente, mi rendo conto che nel mio cervello era stata operata da decenni una sorta di doppio terrorismo: da parte del fascismo e da parte della Chiesa». E il film? Gli autori, Valentina Alferj ed Eugenio Cappuccio, hanno avuto l’idea, geniale, di riprendere dal ginocchio in su lo scrittore seduto in poltrona, fumando una sigaretta dopo l’altra, intervallato in controcampo dai due registi che gli pongono le voci dell’abecedario. Idea geniale, perché hanno avuto totale fiducia nella qualità d’attore di Camilleri che nei primi anni Cinquanta aveva frequentato il corso di regia teatrale all’Accademia nazionale d’arte drammatica, continuando quest’attività, soprattutto alla Rai. Ne è uscito un doppio, originalissimo dvd (DeriveApprodi) di cinque ore. di Callisto Cosulich 6 agosto 2010
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