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La settimana del 30 luglio |
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Somalia Rinforzi in arrivo «L’Unione africana spera di mobilitare rapidamente 8.000 soldati da inviare in Somalia - o persino 10mila - per combattere contro gli islamisti Shebab, l’ala radicale delle corti islamiche che vuole rovesciare il governo transitorio. I primi “caschi verdi” a partire saranno i militari del contingente della Guinea». Il quotidiano Le potentiel illustra così le strategie della Ua per arginare gli attacchi degli estremisti, che hanno quasi totalmente conquistato il controllo della capitale. «I combattimenti a Mogadiscio infuriano e recentemente hanno provocato l’omicidio di due soldati ugandesi della forza di pace della Ua in Somalia (Amisom) e il ferimento di altri tre negli scontri del 21 luglio», spiega Le potentiel. «Occorre una cooperazione internazionale per affrontare la situazione, indispensabile non solo per mettere in condizione di non nuocere gli estremisti, ma anche per consegnarli davanti alla giustizia»
Israele Quattro spie in carcere Sono in totale quattro le persone arrestate per spionaggio ai danni di Israele dall’inizio del mese. Lo riferisce il quotidiano Haaretz. «L’ultimo arresto è avvenuto il 26 luglio, e riguarda Mona Sha’ar, il cui figlio era stato incarcerato ai primi di luglio. Anche il marito della Sha’arè stato fermato e poi rilasciato». L’accusa è di «crimini contro la sicurezza di Israele». Uno degli arrestati, Mahmoud Masarwah «è un attivista palestinese che lavora con i prigionieri politici nelle prigioni israeliane, e che per questo è stato incarcerato più volte». Su tutta la vicenda, scrive Haaretz, «è stato imposto il silenzio». |