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Tradizioni dal futuro Stampa E-mail
Il passato fa il conto con le nuove sonorità e il Salento con il Cube e la Notte della Taranta diventa il motore dell’estate dei festival, grandi ospiti e un’attenzione sempre più marcata all’ambiente 

Agosto festival mio non ti riconosco. Verrebbe da cantare scorrendo la lista degli eventi di mezza estate. Smessi i panni della riscoperta delle antiche tradizioni musicali, o almeno indossati abiti nuovi di zecca, i festival del Sud Italia fanno i conti col futuro. Un mix di suoni che vede il motore propulsivo nel Salento, una terra che da alcuni anni si pone all’avanguardia. Un tempo dominio assoluto della taranta e dei ritmi ossessivi della pizzica, oggi fonde la sua tradizione col rock ed elettronica.
Un’antica masseria in provincia di Lecce sarà la location del Salento Day off che prende il via il 2 agosto. Una rassegna che unisce la musica con i luoghi selvaggi della zona, dichiarata da Lonely Planet tra le dieci mete migliori per un viaggio e che vede tra i suoi ospiti i Jungle Vibes, Shaggy, Tiesto e, soprattutto, l’arrivo in Italia dei Chemical Brothers. Il duo inglese, per la prima volta nel Sud Italia, sarà protagonista l’otto agosto alla Masseria Solicara, una nottata unica trascinati dai ritmi del nuovo album Further.

Tra tradizione ed elettronica viaggia anche il tradizionale appuntamento con la Notte della Taranta che quest’anno giunge alla sua tredicesima edizione. Il festival itinerante prende avvio il 13 e farà da apripista al concertone di chiusura di Melpignano il 28 agosto che vedrà nelle vesti di “maestro concertatore” Ludovico Einaudi. Il pianista guiderà gli elementi dell’Orchestra della Notte della Taranta in compagnia di Mercan Dede, Dulce Pontes, i Tamburi del Burundi, Taraf de Haidouc, Savina Yannatou e i Sud Sound System. «Gli ospiti sono un aspetto fondamentale ma la cosa principale è l’architettura complessiva composta dalle musiche tradizionali», ha sottolineato Einaudi pronto a mettere alla prova le sue doti di arrangiatore e compositore tra tamburelli, voci, corde, percussioni, organetti, fisarmonica. Un concerto che tenderà l’orecchio anche all’elettronica che richiama il ritmo ossessivo della pizzica.
A pochi chilometri dalla Grecia salentina l’attenzione si sposta sull’ambiente grazie al Cube Festival che prende il via al Parco Gondar di Gallipoli il 7 agosto. Uno spaccato del rock italiano di oggi con ospiti come Baustelle, Carmen Consoli, Nina Zilli, l’incursione del dj Leeroy Thornhill dei Prodigy, il concerto finale affidato agli Apres la classe e l’attenzione puntata sul vento come fonte di energia. «Il festival nasce in un luogo dove, solo pochi mesi fa, Nichi Vendola si è impegnato a costruire la più grande centrale eolica off shore del mondo. - spiega Daniele Quarto, direttore artistico del Cube -. In quella stessa area il governo vorrebbe costruire tre centrali nucleari. Il paradosso è che le location scelte per la Puglia sono tre località turistiche, oltre al Salento c’è anche la Marina di Ostuni. Abbiamo dato vita a tutta una serie di attività che vogliono trasformare una festa in un modo per sensibilizzare la gente comune. Per questo abbiamo deciso di associare a tutti i nostri eventi un discorso da un lato ecologista sia nei confronti del pubblico sia verso i nostri fornitori. Abbiamo scelto gli artisti che sono più sensibili, ma soprattutto, che hanno le tournèe più ecocompatibili. Abbiamo evitato tutte le date uniche in modo da ridurre al minimo gli spostamenti e ridurre le emissioni. Ci siamo battuti con le produzioni per scegliere fornitori di servizi tecnici locali, proprio di gallipoli. Il percorso è lungo, il prossimo anno vorremmo utilizzare illuminazioni led, per il momento siamo partiti». Per raggiungere il festival è attivo anche un servizio di car sharing in collaborazione con il sito Roadsharing.com. Non resta che trovare un passaggio e godersi in compagnia la calda musica di mezza estate. 

di Pierpaolo De Lauro

30 luglio 2010

 
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