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La settimana del 23 luglio |
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India Il nemico pakistano «È una ulteriore prova del coinvolgimento dell’establishment pakistano negli attentati di Mumbai». Così il quotidiano Hindustan Times commenta le dichiarazioni di David Headley, il cittadino pachistano-americano arrestato per gli attentati del 2008 e detenuto negli Usa. Headley conferma quanto già sostenuto da Ajmal Amir Kasab. «Dieci dei quindici terroristi sono stati addestrati dal Pakistan Navy’s Frogmen: gli uomini rana dell’esercito gli hanno insegnato a tuffarsi, nuotare e combattere». Headley «ha anche detto durante l’interrogatorio che l’intelligence pachistana aveva fornito i soldi per l’acquisto di una barca utilizzata per il viaggio da Karachi al confine marittimo pakistano». Gli attentati del novembre 2008 hanno causato 168 vittime.
Giappone Oscuri suicidi Solo nel 4,4% dei casi di morte qualificati come suicidi si procede all’autopsia. Secondo lo Youmiri Shimbun, che ha intervistato i responsabili di 47 distretti del Giappone, «si pone ora il problema di come la polizia abbia potuto determinare il suicidio senza effettuare esami completi». Il Giappone ha il più basso tasso di autopsie dei Paesi industrializzati: «appena il 10% contro il 100% di Finlandia e Svezia o il 50% della Gran Bretagna», scrive il quotidiano. E nei casi di suicidio la media scende ancora. «In 38 casi si è scoperto che si trattava di omicidio, ma solo perché il colpevole ha confessato». |