spacer
la notizia al centro,
il cuore a sinistra.

Dir. responsabile: Donatella Coccoli Dir. editoriale: Ilaria Bonaccorsi
è un sito MyCyrano!


Parla con Left


Americhe
Asia
Europa
Africa e Medio Oriente


Trasformazione
Libri
Cinema
Musica
Teatro
Arte

Mercati


Chi siamo
Contattaci
Redazione
Pubblicità
Credits

Abbonamento cartaceo


 
La settimana del 23 luglio Stampa E-mail
Usa
America top secret

Il Washington post inaugura sul suo sito web «la più ampia raccolta di articoli, analisi, inchieste e dati» sul sistema di controllo statunitense. «Il nostro», spiega l’editoriale del quotidiano, «è un progetto nato due anni fa, per capire come siano cambiate le cose dopo l’11 settembre 2001. Quando si tratta di sicurezza nazionale, vengono spesi troppi soldi e fatte poche domande, con il risultato che nessuno è in grado di conoscere tutto». Il Washington post spiega di aver comunque accettato di far visionare il contenuto del sito ai Dipartimenti interessati prima di renderlo pubblico: «Abbiamo chiesto se avessero preoccupazioni specifiche, ma finora non ci è stato detto nulla. Non vogliamo mettere a repentaglio nessuno: il nostro obiettivo è fornire più informazioni possibili, affinché i nostri lettori abbiano la consapevolezza della vastità e della portata dell’America top-secret in cui viviamo».

Biden a tutto campo
Il vice presidente Joe Biden non crede affatto che i Tea party siano razzisti, e lo ribadisce in una intervista televisiva riportata da Usa Today: «Alcuni dei rappresentanti di questo movimento possono aver pronunciato frasi razziste, ma i Tea party nel loro complesso non lo sono. Molto conservatori, questo sì. Hanno una visione diversa sul governo e su molte cose, ma non sono razzisti». La sua opinione, spiega Biden, «è condivisa dal presidente Obama». Archiviati i temi nazionali, il vice presidente affronta anche quelli internazionali. In Afghanistan «sarà più dura del previsto». L’addestramento dei militari afghani non è ancora stato completato, e soprattutto non è uniforme in tutto il Paese. «Sarà penosamente lento e difficile», dice Biden, che invece si mostra ottimista sull’Iraq: «Siamo sulla buona strada per diminuire entro agosto il numero dei nostri militari fino a portarli a 50.000».

Canada
Gli strascichi del G20

Il G8 e il G20 sono stati archiviati a livello mondiale, ma non per la stampa canadese. A tenere banco sono le polemiche sugli arresti effettuati durante il summit. «Diverse organizzazioni hanno lanciato oggi una nuova coalizione arcobaleno», scrive il 19 luglio Le Devoir, «che non solo chiede una inchiesta pubblica, ma vuole sostenere concretamente le persone alle prese con spese giudiziarie e che necessitano di sostegno psicologico dopo il loro soggiorno nelle celle di Toronto». Dalla fine del vertice a oggi si sono susseguite numerose manifestazioni nelle strade della città per chiedere che venga fatta luce su quanto avvenuto. 
 
< Precedente   Prossimo >
 
Federalismo, governo in bilico
Arsenico e vecchi rubinetti
L'Aquila, e la chiamano ricostruzione
La guerra di Gianfranco
Da Tangentopoli a mani sporche
Fiat, ciao Italia e grazie di tutto
Verbali volant
Protezione civile: Tremonti “azionista”
Fiat, Punto su Belgrado
Cie, diritti “sedati”
Balcani, imperialismo energetico
Agazio Loiero: «È l’ora di cambiare rotta»
Troppe attese per il nuovo Pd
Territorio, Sabina cuore di cemento
Antonio Di Pietro: Bertolaso dica ciò che sa
Gioacchino Genchi: se provano a fermarmi...
Puglia, peggio di Tangentopoli
I servitori infedeli nell’era delle stragi
Obama, la sua Africa
G8, quel che resta di Genova
L’altra faccia dell’Iran


Crociate d’Olanda
Cecenia infinita
L’incognita iraniana
Niger, colpo di Stato democratico
Usa, il domani che verrà
Messico e inferno
Dubai, sogni infranti nella sabbia
Tempo d’India
Derivati, la rivincita
Obama alla corte del Dragone
La sete di Baghdad
Chi ha paura del Balucistan
Africa, in fila per la democrazia
Di carbone e di altre sciocchezze
Un po’ di rosso sopra Berlino
Tutti pazzi per l'atomo
Chernobyl bosniaca
Kurdistan, quale futuro
Gabon, il voto sa di broglio
Afghanistan, aspettando il futuro
Duello al Sol Calante
Iraq, il bottino impossibile


Lombardo, uomo del “fare”
Preti & prede
Nome in codice Oriente
La decapitazione del Gotha
È Mafiagate
La Capitale alemanna
Lo sciopero della fame dei malati di Sla
Calvario Cucchi
Nucleare? Signorsì
Appalti, e il controllore finì sotto inchiesta
La guerra delle pale a vento
Sindona fa sempre scuola
Processi, ora Marcello ha paura
Emergenza casa, business della Chiesa
Berlusconi ha fatto un Boffo
Fiumicino, atterraggio nel Terzo mondo
I veleni di Tito Scalo
I prof di religione non danno voti
Lo Stato fallisce, la mafia fa profitti


L’essere umano al centro della politica
La Pietra dello scandalo
Ulipristal, una pillola tutta da scoprire
Un papato di passaggio
Lo scienziato che cerca l’io
L’avventura chiamata Raistereonotte
Ru486, la piccola Commissione degli orrori
Signori, non siamo la tv
In ricerca di pace
Il flusso libero di Zaha Hadid
Il logos e le donne
Joumana Haddad: donne e libertà
La fabbrica delle donne
La laicità non è una bestemmia
In cerca della Terra gemella
Quando il regime confinò il pensiero
Gobetti, libertà e rivoluzione
L’altra faccia del socialismo
Cartesiani ancora tra noi
La scelta di Rebiya
Dopo Nietzsche, Lilith
La democrazia apparente
Il Dna non è razzista
Cristianesimo, la superstizione vantaggiosa


Euro: né alto né basso, né sopra né sotto
L’autostrada della sola
Il quarto sindacato
La rivolta di Atene
Chiesa radioattiva
I furbetti della crisi
Fondi Fas, uno scippo al Mezzogiorno
Tutti gli abusi delle statistiche
Padrone di casa esentasse
La sostenibile pesantezza del debito
Dove Sacconi separa Brunetta unisce
Una morsa globale stritola la Nortel
Un milione di posti di lavoro. In meno
Innse, i guai non finiscono
Enasarco, la resistenza degli inquilini
L’Italia in paradiso. Fiscale
Fiat, con i quattrini degli altri
Luciano Gallino: il crack coi nostri soldi
I bugiardi dell’ottimismo

Ed. Altritalia soc. coop.
P.I. 06811331005
Libertà Eguaglianza Fraternità Trasformazione
LEFT Avvenimenti © 2009
 
spacer