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La settimana del 2 luglio |
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Belgio Ultima chance per l’unità Ancora consultazioni per il Belgio, dove il nazionalista Bart De Wever, incaricato dal re di individuare la giusta alleanza per governare, si è incontrato anche con il Consiglio superiore delle finanze, i presidenti delle assicurazioni sanitarie e quelli delle organizzazioni sindacali. «Una volta individuata la coalizione più forte», scrive Le Soir, «il re designerà il “formatore” del governo, verosimilmente Elio Di Rupo, presidente del Partito socialista. Questa è una settimana cruciale: sapremo solo tra poco se il Belgio è ancora un Paese governabile, se il leader del nazionalista N-Va gioca davvero la partita per raggiungere un risultato e non quella di far precipitare il Paese in una crisi politica che sarebbe fatale verso uno scenario di divisione e, infine, se un francofono riuscirà a installarsi al “numero 16” e a diventare primo ministro trent’anni dopo Edmond Leburton». Russia/Gran Bretagna Resiste il vertice Bp Putin chiede la testa dell’amministratore delegato di Bp. «Sappiamo che Tony Hayward sta rassegnando le dimissioni e che presenterà presto il suo successore», ha dichiarato il vice primo ministro russo, nonché presidente della compagnia petrolifera statale Rosneft, Igor Sechin. «Ma Bp ha negato che Hayward se ne stia per andare», scrive il Guardian, «Non c’è alcun piano in questo senso, secondo la portavoce della multinazionale. Notizia che ha fatto ulteriormente salire il valore delle azioni di Bp, che nonostante le disavventure nel Golfo del Messico, il 28 giugno ha registrato un aumento del 2,4 per cento». |