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Dal profondo Sud degli Usa al cuore di Manhattan, riuscendo a restare se stessa, senza rinunciare a una stilla di personalità.
È la storia di Chan Marshall alias Cat power. Ma il percorso non è stato dei più semplici. Lo ricostruisce l’appassionata biografia che Elizabeth Goodman ha scritto sulla giovane cantautrice, diventata negli anni Novanta artista di culto. Nel libro Cat power, una brava ragazza (Arcana), la giornalista ricostruisce la difficile infanzia di Chan, nata in Georgia da una famiglia hippie e alquanto squinternata. Tanto che lei continua a farne le spese alternando periodi di grazia creativa a crisi profonde. Sempre divisa fra la voglia di fare musica e il bisogno di fuggire. Anche l’uscita dei suoi album ha un ritmo alterno. Da tempo si aspetta un suo nuovo album ma i segnali che ha dato con la raccolta di cover come Jukebox dice che la ragazza ha stoffa da vendere e non si lascia intimorire dai mostri sacri del rock. Basta pensare alla sua versione, personalissima, di Space Oddity di David Bowie. di Carlotta Parronchi 2 luglio 2010
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