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La settimana del 25 giugno |
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Israele La protesta sbarca negli Usa Centinaia di attivisti Usa hanno cercato di impedire l’attracco di un cargo israeliano nel porto di Oakland, in California. Lo scrive il quotidiano Haaretz. «Domenica 20 giugno, fin dall’alba, decine di persone si sono presentate al molo 58, dove era previsto l’arrivo di un cargo della compagnia Zim. La polizia li ha dispersi verso le 10 ma nel pomeriggio il gruppo si è ricompattato. La nave è riuscita ad approdare solo alle 18». L’azione, spiega Haaretz, «è stata organizzata in risposta al blocco imposto a Gaza». Richard Becker, membro di Answer coalition, uno dei gruppi che l’ha ideata, si dice soddisfatto: «Volevamo ritardare il suo arrivo di 24 ore, e ci siamo riusciti».
Ciad La grande muraglia verde «I dirigenti dei Paesi che saranno attraversati dalla Grande muraglia verde hanno deciso di iniziare una vera e propria corsa contro il tempo», scrive Wal Fadjri. «Il summit del 17 giugno a N’Djamena, in Ciad, ha impresso un’accelerazione al progetto, necessario per sconfiggere la desertificazione della zona subsahariana». Il progetto, a cui il Fondo mondiale dell’ambiente ha devoluto 3 miliardi di Fcfa per ciascun Paese interessato, è nato su impulso dell’Unione africana nel 2007, e prevede la costruzione di una “barriera verde” lunga 7.100 chilometri lungo la linea del Sahel. «La muraglia, larga 15 chilometri, collegherà Dakar a Gibuti, passando per 11 Stati. La creazione di un’agenzia panafricana per portare avanti il progetto, decisa a N’Djamena, consentirà di gestire in maniera collegiale tutte le prossime tappe, fino al prossimo summit nel 2012». |