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Dir. responsabile: Donatella Coccoli Dir. editoriale: Ilaria Bonaccorsi
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La settimana del 25 giugno Stampa E-mail
Usa
Nuove vittime della Bp

Se la Bp fallisce, nel Golfo del Messico il petrolio potrebbe continuare a fuoriuscire fino al 2012. è la terribile previsione fatta dall’università dell’Alabama che adesso si unisce al disastro organizzativo dei lavori di pulizia: «Centinaia di lavoratori assunti dalla Bp per bonificare il Golfo del Messico», denuncia il New York Times, «sostengono di essere arrivati da Texas, California e Mississipi e di aver trovato che il loro lavoro era già svolto da residenti locali». Dopo appena una settimana di lavoro, infatti, «i subappaltatori che li avevano assunti hanno comunicato loro che sia la Bp che gli amministratori statali avevano preferito assegnare questi compiti agli abitanti della costa. E siccome i contratti che avevano firmato non garantivano una lunga durata dell’impiego, adesso se ne devono tornare a casa».

Argentina
Una stagione di processi

In vista dell’apertura - alla fine di giugno - di 4 importanti processi, il quotidiano argentino Pagina12 fa il punto sulle misure prese finora dalla magistratura per affrontare il periodo della dittatura e la punizione dei colpevoli. «Un vecchio debito che si comincia a pagare», scrive in prima pagina il quotidiano. «Finora le condanne nei precedenti processi sono state cinque, e ora si attende il risultato degli altri otto procedimenti che inizieranno entro la fine dell’anno. L’era dell’impunità è finita». L’ultima sentenza in ordine di tempo è quella pronunciata dal Tribunal oral de Mar del Plata contro l’ex sottufficiale delle Forze aeree Gregorio Molina «condannato all’ergastolo per sequestro e tortura di 38 vittime».

Giamaica
L’uomo giusto per me

Può il primo ministro Bruce Golding essere l’uomo giusto per il Paese? Secondo un sondaggio riportato dal Jamaica Gleaner, no. «In queste ultime settimane, Golding ha fatto di tutto per convincere i cittadini che solo lui può combattere il crimine, ma senza successo. Il 54 per cento degli intervistati non lo ritiene degno di un secondo mandato mentre appena il 31 per cento gli dà ancora fiducia». La popolarità di Golding, spiega il quotidiano, «è crollata durante le polemiche per l’estradizione di Chris “Dudus” Coke. Dall’agosto del 2009 a oggi, è cresciuta del 12 per cento la percentuale di quelli che non lo vogliono più al governo».
 
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Federalismo, governo in bilico
Arsenico e vecchi rubinetti
L'Aquila, e la chiamano ricostruzione
La guerra di Gianfranco
Da Tangentopoli a mani sporche
Fiat, ciao Italia e grazie di tutto
Verbali volant
Protezione civile: Tremonti “azionista”
Fiat, Punto su Belgrado
Cie, diritti “sedati”
Balcani, imperialismo energetico
Agazio Loiero: «È l’ora di cambiare rotta»
Troppe attese per il nuovo Pd
Territorio, Sabina cuore di cemento
Antonio Di Pietro: Bertolaso dica ciò che sa
Gioacchino Genchi: se provano a fermarmi...
Puglia, peggio di Tangentopoli
I servitori infedeli nell’era delle stragi
Obama, la sua Africa
G8, quel che resta di Genova
L’altra faccia dell’Iran


Crociate d’Olanda
Cecenia infinita
L’incognita iraniana
Niger, colpo di Stato democratico
Usa, il domani che verrà
Messico e inferno
Dubai, sogni infranti nella sabbia
Tempo d’India
Derivati, la rivincita
Obama alla corte del Dragone
La sete di Baghdad
Chi ha paura del Balucistan
Africa, in fila per la democrazia
Di carbone e di altre sciocchezze
Un po’ di rosso sopra Berlino
Tutti pazzi per l'atomo
Chernobyl bosniaca
Kurdistan, quale futuro
Gabon, il voto sa di broglio
Afghanistan, aspettando il futuro
Duello al Sol Calante
Iraq, il bottino impossibile


Lombardo, uomo del “fare”
Preti & prede
Nome in codice Oriente
La decapitazione del Gotha
È Mafiagate
La Capitale alemanna
Lo sciopero della fame dei malati di Sla
Calvario Cucchi
Nucleare? Signorsì
Appalti, e il controllore finì sotto inchiesta
La guerra delle pale a vento
Sindona fa sempre scuola
Processi, ora Marcello ha paura
Emergenza casa, business della Chiesa
Berlusconi ha fatto un Boffo
Fiumicino, atterraggio nel Terzo mondo
I veleni di Tito Scalo
I prof di religione non danno voti
Lo Stato fallisce, la mafia fa profitti


L’essere umano al centro della politica
La Pietra dello scandalo
Ulipristal, una pillola tutta da scoprire
Un papato di passaggio
Lo scienziato che cerca l’io
L’avventura chiamata Raistereonotte
Ru486, la piccola Commissione degli orrori
Signori, non siamo la tv
In ricerca di pace
Il flusso libero di Zaha Hadid
Il logos e le donne
Joumana Haddad: donne e libertà
La fabbrica delle donne
La laicità non è una bestemmia
In cerca della Terra gemella
Quando il regime confinò il pensiero
Gobetti, libertà e rivoluzione
L’altra faccia del socialismo
Cartesiani ancora tra noi
La scelta di Rebiya
Dopo Nietzsche, Lilith
La democrazia apparente
Il Dna non è razzista
Cristianesimo, la superstizione vantaggiosa


Euro: né alto né basso, né sopra né sotto
L’autostrada della sola
Il quarto sindacato
La rivolta di Atene
Chiesa radioattiva
I furbetti della crisi
Fondi Fas, uno scippo al Mezzogiorno
Tutti gli abusi delle statistiche
Padrone di casa esentasse
La sostenibile pesantezza del debito
Dove Sacconi separa Brunetta unisce
Una morsa globale stritola la Nortel
Un milione di posti di lavoro. In meno
Innse, i guai non finiscono
Enasarco, la resistenza degli inquilini
L’Italia in paradiso. Fiscale
Fiat, con i quattrini degli altri
Luciano Gallino: il crack coi nostri soldi
I bugiardi dell’ottimismo

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