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La settimana del 18 giugno |
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Kenya Referendum esplosivo Cinque morti, ottanta feriti e una Costituzione in attesa di referendum. Il Kenya ha riscoperto la violenza politica, dopo gli scontri post elettorali del dicembre 2008. «Due esplosioni hanno sconquassato Nairobi il 13 giugno», scrive il settimanale Jeune Afrique, «mentre era in corso una manifestazione di protesta contro il progetto di revisione, per il quale è previsto un referendum il prossimo 4 agosto». L’attentato non è stato rivendicato: «Questo potrebbe far pensare che si tratti di una pura provocazione, destinata a radicalizzare il movimento anti Costituzione». La riforma della Carta fondamentale va avanti da diversi mesi, e ha suscitato aspre polemiche, soprattutto da quando i legislatori hanno deciso di autorizzare, contrariamente alla richieste della Chiesa cattolica, l’aborto «in caso di grave pericolo per la vita della madre».
Algeria/Palestina La pace di Obama Un anno fa, il 4 giugno, il presidente Obama pronunciava lo storico discorso del Cairo. «Per la prima volta un inquilino della Casa Bianca si impegnava per il dialogo tra arabi e cristiani e a favore di uno Stato Palestinese», scrive il giornale algerino Le quotidien d’Oran. «A 18 mesi dal suo insediamento, cosa resta?». La domanda è retorica, spiega il giornale, «perché tutti abbiamo sotto gli occhi ciò che succede giorno dopo giorno». Il discorso del Cairo, però, un risultato l’ha avuto: «Obama ha ricevuto il premio Nobel per la Pace solo per averlo pronunciato». Ma il giudizio sul presidente Usa resta positivo: «Non è facile governare in maniera autonoma sotto il peso delle lobby ebraiche ma lui ce la sta facendo. Merita il nostro sostegno». |