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La settimana del 18 giugno |
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Russia Alleanza asiatica Riunita a Tashkent, in Uzbekistan, l’Organizzazione per la cooperazione di Shangai ha affrontato i temi consueti - economia, investimenti e sicurezza - ma anche quelli più contingenti, come la crisi in Kirghizistan e la guerra in Afghanistan. La vera novità, però, è il possibile allargamento dell’organizzazione, che già riunisce Paesi centrasiatici, Cina e Russia: «Sia il Pakistan che l’India hanno manifestato l’intenzione di candidarsi», scrive la Pravda, «Una notizia che suona intrigante se si considera che entrambi i Paesi sono potenze nucleari e che da decenni sono sull’orlo di una guerra per il Kashmir». Con la cooperazione allargata al subcontinente indiano, i sogni di un’alleanza asiatica crescono: «L’organizzazione di Shangai diventerebbe una struttura che incorpora le aree più popolate del pianeta - Cina e India - e lo Stato più esteso del mondo - Federazione Russa. Una svolta che darebbe l’occasione per partecipare attivamente alle decisioni internazionali».
Francia La crisi la pagano anche loro Le morse della crisi si stringono anche sui ricchi. Il primo ministro francese François Fillon ha dichiarato che la riforma delle pensioni contemplerà «un contributo da parte dei più fortunati», come riporta Libération. «Il premier non ha fornito alcun dettaglio», continua il quotidiano, «ma le sue parole vanno a smentire la fonti governative che nel weekend davano per archiviate le tasse sui redditi superiori agli 11mila euro al mese». Fillon ha aggiunto che «non si può ridurre la riforma delle pensioni alla questione dell’età - 62 o 63 anni - e su questo c’è accordo perfetto con il presidente della Repubblica». |