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La settimana del 18 giugno |
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Usa Tutti i soldi della Bp Mentre la marea nera si allarga, il presidente Obama batte cassa. Ai dirigenti della Bp ha chiesto di versare una «sostanziale» somma di denaro a un mediatore indipendente «che raccoglierà le denunce delle persone e delle imprese colpite dal disastro ecologico», riporta il Washington Post. Cifra che i senatori democratici hanno quantificato: «Venti miliardi di dollari per riparare i danni economici e ripulire la costa». «La Bp», prosegue il quotidiano, «non ha rigettato il piano e in attesa di firmare un accordo si dà cura di non fare nulla che sembri simile a un atteggiamento ostile».
Argentina Agricoltura tossica «I casi di cancro nei bambini si sono triplicati e le malformazioni alla nascita sono aumentate del 400 per cento. È successo in appena dieci anni e i dati sono confermati da uno studio ufficiale della Comisión de investigación de contaminantes del agua del Chaco, creata dal governatore nel dicembre scorso». Il Chaco, una delle regioni argentine a forte vocazione agricola, ha conosciuto un impressionante aumento della produzione, e ora «ne paga il conto», come scrive Pagina12. «La causa di tumori, leucemie, handicap motori e altri tipi di malformazioni sono i pesticidi e i diserbanti utilizzati nell’agroindustria, come per anni hanno denunciato le popolazioni della zona». Secondo l’inchiesta, gli aerei che sorvolavano i campi gettando prodotti chimici hanno contaminato acqua e terreno, nonché «sparso nell’aria i loro veleni». Ora la parola spetta al governo «ma le pressioni delle aziende di riso e soia sono fortissime».
Canada Nostro il corpo nostra la scelta Ancora manifestazioni in Canada contro le proposte del premier Stephen Harper di limitare il diritto delle donne in tema di interruzione di gravidanza. «Il 13 giugno centinaia di persone», scrive Le Devoir, «si sono sdraiate per terra, davanti alla statua di quello che fu il primo presidente del Consiglio canadese. Sullo sfondo, la cattedrale cattolica Marie-Reine-du-Monde, per denunciare “la tendenza conservatrice del governo sulla libertà di scelta”». Dal 2008 la Chiesa canadese ha lanciato una campagna contro l’aborto e i suoi sostenitori, un appello al quale hanno risposto molti deputati e membri del governo. Le associazioni per i diritti civili hanno risposto con l’iniziativa “Nostro il corpo, nostra la scelta”. |