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Già col titolo, Dubfellas vol.2, gli Almamegretta parlano chiaro, dichiarando apertamente i propri intenti...
È un viaggio nell’elettro dub quello che propongono Gennaro Tesone e soci a quattro anni dal Dubfellas vol.1 che segnò da una lato un cambio di rotta, dall’altro un sentito omaggio a D. Rad, anima dub del collettivo partenopeo scomparso in un incidente d’auto. Oggi gli Almamegretta ritrovano quelle sonorità e quelle atmosfere ma al contrario del passato riscoprono anche la voce e tanti vecchi amici. Al progetto, infatti, partecipano Marcello Coleman, l’ex frontman Raiz, Julie Higgins e Neil Perch degli Zion train, una leggenda per tutti gli appassionati della musica dub. Ma gli Almamegretta non restano fermi al passato e fondono l’elettro dub strumentale del primo volume a reggae e techno, realizzando un progetto godibile che strizza l’occhio ai Massive attack più ispirati. Suoni graffianti, incursioni house si ritrovano nell’apripista “My time”; con “Ppp” le atmosfere si fanno dancehall; “Drop&roll” gioca con rock e psichedelia. è un album non certo facile e immediato ma risulta appassionante allo stesso tempo, soprattutto nel ritrovare tutti i riferimenti e le sfumature presenti nelle undici tracce. Gli Almamegretta si dimostrano ancora all’altezza del loro nome, sempre senza scendere a compromessi ma proseguendo sulla propria rotta, piena di virate, uniche e spettacolari. di Pierpaolo De Lauro 21 maggio 2010
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