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La settimana del 18 febbraio |
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Cambogia Giù le mani dal tempio Tira sempre una brutta aria tra la Cambogia e la Thailandia, e le relazioni sono ancora più tese dopo la visita del premier cambogiano Hu Sen nella zona frontaliera di Banteay Meanchey, nei pressi del tempio conteso di Preah Vihear. «Dal 6 febbraio, giorno del suo arrivo, il messaggio rivolto a Bangkok non poteva essere più chiaro: il tempio e la zona che lo circonda appartengono alla Cambogia», scrive il quotidiano filogovernativo Cambodge Soir. Dal 15 luglio 2008 i due Paesi asiatici hanno interrotto i rapporti, già deterioriati dalla disputa sul confine. Ad aggravarla. la decisione dell’Unesco di inserire il tempio tra i monumenti patrimonio dell’umanità attribuendone la sovranità alla Cambogia. La Thailandia, che reclama a sé il tempio, ha occupato in rappresaglia la zona di confine, stanziando i suoi soldati nella pagoda di Kéo Sékhkékiri Svarak.
India Scontri di classe Ancora guerriglia nel fine settimana nel campus universitario di Osmania tra studenti indipendentisti del Telangana e polizia. «I manifestanti hanno lanciato pietre contro le forze dell’ordine», scrive Hindustan Times. «E più di trenta ragazzi sono stati feriti». I disordini fanno seguito a quelli delle scorse settimane, avvenuti anch’essi nel campus di Osmania. Gli studenti si sono mobilitati a sostegno della trasformazione della Telangana in uno Stato autonomo, separato dalla regione dell’Andra Pradesh di cui attualmente fa parte. Gli accordi con Nuova Delhi sono stati firmati lo scorso anno ma il processo di attuazione viene giudicato «troppo lento». |