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La settimana del 12 febbraio |
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Israele Un problema tira l’altro Se si risolve la questione palestinese, si risolve anche quella del nucleare iraniano. Parola di re Abdullah di Giordania, le cui affermazioni alla Cnn vengono riprese dal quotidiano israeliano Haaretz. «Il re sostiene che una volta sistemata la questione della Palestina, non ci sarebbe alcun motivo per Teheran di spendere così tanti soldi per costruire un ordigno nucleare», scrive il giornale. «Abdullah ha incontrato Peres a Davos, e ha ribadito la sua opinione, avvertendolo anche che lo stop al processo di pace potrebbe avere conseguenze nefaste per tutta la regione».
Sudafrica Il sesso di Zuma Alla fine ha chiesto scusa, costretto dalle polemiche e dalle pressioni del partito. Jacob Zuma, presidente sudafricano, si è detto dispiaciuto «per il dolore causato alla mia famiglia, al mio Paese, all’Anc» dalla sua relazione con la moglie di un calciatore della nazionale, da cui ha avuto un figlio. «Zuma è accusato ancora una volta di aver fatto sesso non protetto», scrive il Pretoria News. «I suoi detrattori chiedono che venga fatto qualcosa per la sua sexual addiction, che lo porta a cercare una donna dopo l’altra». Zuma, che già nel 2006 si era dovuto scusare dopo le sue affermazioni sul virus Hiv (“per non prenderlo basta farsi una doccia dopo il rapporto”), è di nuovo al centro delle polemiche. «Ci serve un presidente che dedichi tempo ai problemi del Paese, non al suo piacere». |