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La settimana del 12 febbraio |
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Francia Identità con lo sponsor Infuria la polemica sull’identità nazionale in Francia. Ma dove andrà a parare il “dibattito di Stato” lanciato da Sarkozy a fine 2009 per rafforzare l’autocoscienza patriottica dei suoi concittadini? «Il ministro Fillon ha aperto il seminario in cui bisognerà fissare l’orientamento per l’azione di governo», scrive Le Monde. «Le idee proposte dal ministro dell’Immigrazione Besson sono un misto di misure che ricordano diritti e doveri degli stranieri. Molte sono soprattutto simboliche e non prevedono modifiche legislative». Tra queste, il rafforzamento del contratto di accoglienza e integrazione, la convocazione di una riunione pubblica per dare solennità alla cerimonia di accesso alla cittadinanza, e la cosiddetta “sponsorizzazione repubblicana”. «Il ministro ha proposto di instaurare un regime dove alcuni cittadini volontari possano diventare padrini di alcuni immigrati per accompagnarli nel loro cammino di integrazione».
Ucraina Mai darsi per vinti Ci ha creduto fino all’ultimo ma è stata sconfitta, come sei anni fa. Ma come sei anni fa non ha intenzione di arrendersi Yulia Timoshenko, la seconda arrivata alle presidenziali ucraine. Nel 2004, con la rivoluzione arancione, riuscì a rovesciare il risultato grazie alle rivolte di piazza e a un forte sostegno internazionale ma quest’anno il rivale Yanukovich sembra destinato a governare: «Una volta la Timoshenko ha detto che anche dieci voti possono cambiare tutto», racconta il portavoce del vincitore alla Pravda, «ma adesso si tratta di una differenza di 1 milione e 500mila preferenze». Eppure i sostenitori della candidata perdente non si arrendono: nonostante l’Osce abbia dichiarato che le elezioni si sono svolte correttamente, «useranno i dieci giorni necessari alla proclamazione ufficiale del presidente per preparare un ricorso». |