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La settimana del 5 febbraio |
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Repubblica Democratica del Congo Mafia e banche «Ormai nella Repubblica Democratica del Congo le banche crescono come funghi», denuncia il quotidiano Le Potentiel in una inchiesta sulla penetrazione criminale nel Paese. «Venerdì 29 gennaio il capo dello Stato ha autorizzato la creazione dell’ennesimo istituto finanziario. Nell’opinione pubblica, gli interrogativi la fanno da padrone. Si tratta di una ripresa economica o sono semplicemente i primi segnali di una presa in ostaggio dell’economia nazionale da parte di una mafia non ancora identificata?». La maggior parte delle banche, sottolinea il giornale, «costituisce il braccio finanziario di una rete commerciale. Così abbiamo banche per nigeriani, libanesi, indopakistani. E non sappiamo se servano anche a riciclare denaro e compiere operazioni finanziarie che la Banca centrale non permetterebbe loro».
Israele Il fosforo su Gaza L’uso del fosforo bianco durante l’offensiva su Gaza era legittimo ma a volte eccessivo. Sono le conclusioni del rapporto della Commissione governativa israeliana, che mette sotto accusa due alti ufficiali assolvendo il governo. «Un generale di brigata e un colonnello hanno messo in pericolo vite umane utilizzando fosforo contro un edificio dell’Onu», si legge nel comunicato della Commissione, citato da Haaretz. Ma nessun pentimento: «I due militari sono oggetto di una azione disciplinare», scrive il giornale. «Il governo, però, dice che non c’è nulla di illegale nell’uso delle munizioni, visto che sono state usate all’aperto. Tutto quello che si contesta ai due ufficiali è di aver colpito l’edificio dell’Unrwa». |