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La settimana del 5 febbraio |
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Francia Gaffe razzista scuote la sinistra «Antisemita», lo chiama Laurent Fabius, ex premier socialista di Francia. «Georges Freche», racconta Le Monde, «presidente della regione Languedoc Roussillon già espulso dal Ps quando dichiarò che nella nazionale francese c’erano troppi neri, stavolta ha commesso una gaffe altrettanto grave parlando del suo ex compagno di partito Fabius». Per dire che non gli piaceva, ha sostenuto che ha un aspetto poco raccomandabile ma ha usato un modo di dire tipicamente francese, “tronche pas catholique”, che suona pressappoco come il nostro “non ha una faccia da bravo cristiano”. Soltanto che Laurent Fabius è ebreo. «Una frase dall’evidente carattere antisemita», ha dichiarato l’ex premier al quotidiano, «che non arriva da una persona qualsiasi ma da un politico istruito, che ha responsabilità importanti e che non è nuovo agli scivoloni diplomatici». Per questo il Psf sta già lavorando per trovare un’alternativa a Freche alle prossime elezioni regionali.
Germania Evasione non grata Lotta dura contro l’evasione in Germania. Il governo ha deciso di finanziare un progetto di raccolta dati da 2,5 milioni di euro: «La cancelliera Angela Merkel», scrive il Sueddeutsche Zeitung, «è intenzionata a fare di tutto per ottenere le informazioni sensibili a proposito di 1.500 sospettati di illeciti fiscali, anche se i funzionari che si occupano di protezione dei dati sono fortemente contrari. Anche la Svizzera si oppone e rifiuta di collaborare». Berlino vorrebbe utilizzare i 2 milioni e mezzo per comprare informazioni sui presunti evasori e incassare fino a 100 milioni. |