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La settimana del 29 gennaio |
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Sudafrica Il perdono impossibile Nessun perdono per Eugene de Kock, capo della famigerata Vlakplaas, la polizia sudafricana che negli anni dell’apartheid uccise centinaia di militanti neri. Lo dichiara Winnie Madikizela-Mandela al quotidiano The Star. «Non posso nemmeno immaginare di parlare con gente come lui, figuriamoci pensare di scarcerarlo anticipatamente», ha detto l’ex “first lady” sudafricana. «Alcuni dei bambini che curavo sono stati uccisi da lui, giovani dirigenti dell’Anc sono stati uccisi da lui, i figli delle mie amiche sono stati uccisi da lui. Merita di restare dov’è». De Kock, soprannominato “Prime evil”, è stato condannato a 212 anni di carcere per i crimini commessi sotto il governo di De Klerck. Le voci su un suo rilascio anticipato circolano insistentemente a Pretoria, dopo che lo scorso anno il presidente sudafricano Jabob Zuma lo ha incontrato in carcere. Un gruppo di 50 intellettuali ha comprato un’intera pagina dei quotidiani della domenica per chiedere che al massacratore non venga applicato alcuno sconto di pena.
Emirati arabi uniti Troppi maschi nel pollaio La popolazione degli Emirati Arabi Uniti potrebbe crescere nel 2010 fino a 7,5 milioni, contro i 5,6 del 2006. Lo sostiene l’Autorità nazionale per lo sviluppo e l’impiego delle risorse umana (Tanmia) in un recente rapporto di cui dà conto il quotidiano Khaleej Times. «La popolazione degli Emirati raddoppia ogni 8,7 anni, contro i 55 a livello mondiale. Ma sono gli emigrati a sostenere questo ritmo, con il rischio di un disequilibrio demografico se non verranno adottate politiche mirate». Uno dei motivi della mancata natalità autoctona, scrive il giornale, «potrebbe essere da ricercare nell’alta percentuale di maschi nel Paese, passati dal 66,6 per cento del totale nel 1995 al 72,2 per cento del 2006». |