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La settimana del 22 gennaio |
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Iran Giochi pericolosi La Islamic solidarity sports federation (Issf) ha annullato la competizione sportiva organizzata da Teheran a causa della presenza, sulle medaglie, del nome “Giochi del Golfo persico”. Lo scrive il quotidiano Kuwait Times. «L’Iran ha deciso unilateralmente di chiamare così i Giochi, nonostante questa definizione non sia condivisa dagli altri membri della Federazione. I Paesi arabi vogliono che si parli di “Golfo arabico”, o più semplicemente “Golfo”. L’aggettivo “persico” viene considerato una dichiarazione di ostilità». Risentita la replica da parte di Teheran, che accusa l’Arabia Saudita - la Issf ha sede a Riyadh - di fomentare le tensioni tra sciiti e sunniti. «Teheran», continua il Kuwait Times, «ha annunciato anche di aver sospeso i pellegrinaggi alle città saudite di Makkah e Madinah, visto che la polizia locale tratta in maniera indegna gli sciiti che vi si recano».
Nigeria La strana guerra di religione È durata pochissimo la pace in Nigeria, nella regione di Jos già teatro, nelle scorse settimane, di violenti scontri. Domenica 17 un nuovo conflitto ha provocato almeno 20 morti. Lo riferisce il quotidiano This Day. «La polizia ha imposto il coprifuoco, dopo che erano stati dati alle fiamme veicoli e copertoni. La misura è stata presa per proteggere i cittadini innocenti ed evitare che le bande di ribelli si impadroniscano di interi quartieri». Secondo il quotidiano, tutto sarebbe nato da un dissidio tra un cristiano e un musulmano, le cui case erano state bruciate negli scontri del 2008. «Nel ricostruire le loro abitazioni, il cristiano ha invaso il terreno del suo vicino, e ne è nata una rissa. Da lì, sono intervenuti gli amici di entrambi, fino a trasformare una lite di condominio in una guerra religiosa». |