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La settimana del 22 gennaio Stampa E-mail
Usa
Golden globe senza sorprese

La corsa per gli Oscar comincia, come da tradizione, con i Golden globe, i premi assegnati a Hollywood dalla stampa straniera. «A vincere nella categoria “miglior attrice”», racconta il New York Times, «è stata Meryl Streep, che combatteva principalmente contro se stessa. Il premio le è arrivato per l’interpretazione di Julie, Julia, ma la Streep era candidata anche per It’s complicated». Scontato anche il vincitore del Golden globe per il miglior film: James Cameron con Avatar. «Una presenza “di peso”, quella di Cameron», ironizza il quotidiano, «anche se il suo blockbuster in 3d, (500milioni di dollari di incassi in un solo fine settimana) si era guadagnato solo quattro nomination. Ma il regista catturava l’attenzione di tutti anche perché al suo tavolo sedeva un commensale davvero speciale: il governatore della California Arnold Schwarzenegger, che deve a Cameron il ruolo più famoso della sua carriera, quello di cyborg in Terminator».  

Cile
L’addio della Bachelet

Dopo 20 anni, la Moneda torna alla destra. Il risultato del ballottaggio del 17 gennaio è chiaro, e lo hanno ammesso gli stessi sconfitti. Così racconta la giornata il quotidiano La tercera: «Alle cinque del pomeriggio, dopo che il sottosegretario Patricio Rosende aveva letto il primo bollettino, la presidente Bachelet è scesa al Salon Montt Varas per salutare ministri e sottosegretari arrivati a Palazzo, e chi ha passato lì la notte. In quel momento la disfatta è abbastanza evidente, e l’ambiente molto teso. Un ministro, uscendo, dice che “la vita continua”. Qualche minuto dopo, arrivano i primi risultati che ufficializzano la sconfitta. Il ministro Edmundo Pérez Yoma è la prima autorità a chiamare Sebastián Piñera. Nei saloni del Palazzo si ammette che “la tendenza è chiara”. Alle 19:30, la presidente chiama Piñera per congratularsi mentre qualcuno comincia già ad abbandonare i saloni. Alle 21, anche la Bachelet esce».
 
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Fiumicino, atterraggio nel Terzo mondo
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Ru486, la piccola Commissione degli orrori
Signori, non siamo la tv
In ricerca di pace
Il flusso libero di Zaha Hadid
Il logos e le donne
Joumana Haddad: donne e libertà
La fabbrica delle donne
La laicità non è una bestemmia
In cerca della Terra gemella
Quando il regime confinò il pensiero
Gobetti, libertà e rivoluzione
L’altra faccia del socialismo
Cartesiani ancora tra noi
La scelta di Rebiya
Dopo Nietzsche, Lilith
La democrazia apparente
Il Dna non è razzista
Cristianesimo, la superstizione vantaggiosa


Euro: né alto né basso, né sopra né sotto
L’autostrada della sola
Il quarto sindacato
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Un milione di posti di lavoro. In meno
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