|
La settimana del 15 gennaio |
|
|
India Proteggere i migranti Cresce la tensione tra India e Australia dopo l’omicidio di un ragazzo indiano di 21 anni la scorsa settimana a Melbourne. Il sottosegretario agli Esteri ha espresso la propria indignazione alle autorità australiane, come riporta Hindustan Time. «Ho chiesto che venga assicurata la protezione dei nostri cittadini, perché la vita di ogni indiano è preziosa per noi», ha dichiarato alla stampa Vayalar Ravi. «Gli assalti contro i nostri concittadini devono cessare, abbiamo diritto a essere trattati con dignità». Nel solo mese di gennaio sono stati 15 gli attentati nei confronti di emigrati indiani, al punto da spingere Lisa Paul, segretario di Stato all’Educazione, a recarsi a Nuova Delhi per rassicurare il governo sul suo impegno in difesa dell’incolumità degli stranieri.
Corea del Sud La forza del diritto Prima visita di Robert King, inviato speciale Usa per i diritti umani in Corea del Nord, nella penisola asiatica. All’appuntamento dà grande spazio il quotidiano di Seul Hankyoreh, che nota come per Obama «sia il tempo di dimostrare il suo impegno sui diritti». King si recherà a Seul prima di giungere in Giappone «per spiegare la nuova politica Usa». «Hillary Clinton ha detto di recente che “il presupposto in base al quale dobbiamo decidere se difendere i nostri interessi o i diritti umani è sbagliato. Così come è sbagliato pensare che isolamento e coercizione siano gli unici strumenti per far avanzare la democrazia”. Questo vuol dire che la politica di Obama nei confronti della Corea del Nord sarà diversa da quella del suo predecessore Bush», continua il giornale. La speranza è che la questione del nucleare e quella dei diritti umani vengano legate tra loro, «ma con l’esercizio della critica piuttosto che della forza». |