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La settimana del 15 gennaio |
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Usa Carità obbligatoria Mentre si prepara a elargire grandi bonus ai suoi dipendenti, la Goldman Sachs perfeziona un programma che obbligherà i dirigenti a devolvere una percentuale dei propri stipendi a organizzazioni caritatevoli. «Non sarà che una delle tante mosse in questo senso della compagnia», spiega il New York Time. «Per rispondere alle critiche sull’ammontare dei bonus - i maggiori di Wall street, capaci di far crescere lo stipendio medio annuo di ogni dipendente fino a 595mila dollari - la Goldman sta studiano un piano di investimento nelle charity, ma prima vuole appurare se sia sufficiente a stemperare la rabbia contro l’elargizione di queste somme».
Doppio Reid «Come se non avesse già abbastanza problemi, il capogruppo dei Democratici al senato Harry Reid adesso deve dire ciao a Rory Reid, suo figlio maggiore». Severo il Washington Post contro la candidatura di due membri della stessa famiglia in Nevada: il padre, 70enne, è alla ricerca di un sesto mandato al Congresso; il figlio, alla prima competizione nazionale, vorrebbe diventare governatore. «I due stanno conducendo campagne separate, senza nominare la competizione dell’altro. Harry Reid avrebbe preferito evitare di presentarsi con il figlio, dando agli elettori l’impressione di una “dinastia politica”, mentre il figlio procede a testa bassa bussando alle porte dei donatori». |