|
Preparativi per la pioggia è il disco di Lorenzo Palmeri, un progetto visionario che fonde pop e design
Per Lorenzo Palmeri la musica è un’alchimia perfetta che con leggerezza può giungere fino alle nostre profondità abissali. Lorenzo ci guida in un mondo dove il pop si fonde col design. Pesa le parole, i suoni, chiama gli amici e i colleghi e li riunisce tra le tracce di Preparativi per la pioggia il suo disco d’esordio. Da Battiato a Andy e Magnini dei Bluvertigo, fino al basso di Saturnino si intrecciano nelle atmosfere dell’album. Studi con Bruno Munari e Isao Hosoe, vincitore del Good design award, Palmeri, trasferisce nella propria musica tutta la sua esperienza nell’ambito della grafica e della progettazione. Lancia un disco visionario ma con un forte collegamento con la realtà. «Il titolo - spiega Palmeri - è un piccolo riferimento colto a Bauman e la società liquida e poi gioca sull’ambiguità. La pioggia vista come pericolo o purificazione e questo mi divertiva, è un riflesso di quello che stiamo vivendo». Affronta con particolarità anche temi importanti come il precariato, non denunciando la realtà ma giocando sull’uso del termine che può avere forti ripercussioni su ciò che viviamo ogni giorno. «Il pezzo “Precario” - racconta Palmeri - nasce da una mia idiosincrasia per come vengono utilizzate le parole. Ogni tanto arriva un termine che diventa di moda e tutti lo usano. è chiaro che oggi ha un senso parlare di precariato, però col forte utilizzo la parola si scolorisce e viene distrutta da un uso improprio. Non volevo né cavalcare né deridere la situazione, che poi vivo come un po’ tutti. L’analisi del termine, però, diventa un’analisi della società». Note pop le sue ma realizzate con grande cura, suoni che ricordano i Bluvertigo e Max Gazzè e la partecipazione di un gigante come Franco Battiato che impreziosisce con la sua “visione salvifica” una canzone introspettiva come “Qualsiasi spinta”. «Ci conosciamo da un po’ di anni, siamo amici e ho fatto anche una particina in un suo film. Ha ascoltato il disco più volte strada facendo e alla fine in chiusura ha deciso di cantare». Non solo musica, in Preparativi per la pioggia si ritrova un po’ tutta la nuova leva del design italiano che ha realizzato le dieci copertine che compongono il booklet interno. «Oggi in Italia c’è una generazione molto interessante e la maggior parte è raccolta nella copertina, se vedi i lavori di Iacchetti e Ulian ti accorgi che diventeranno tutti nuovi maestri». Palmeri, come dicevamo, è prima di tutto un design, e tra le sue opere ce n’è una in particolare che lo rende orgoglioso e fonde le sue due anime. Si chiama Paraffina slapster, ed è una chitarra, tanto lucida ed essenziale da aver affascinato un’icona come Lou Reed. «L’ho disegnata per un’azienda che fa chitarre in alluminio. Dopo un po’ di tempo ha chiamato Lou Reed dagli Stati Uniti ed è venuto a provarla e ha chiesto di incontrare il designer. Abbiamo passato una serata insieme bevendo vino e chiacchierando e alla fine l’ha acquistata. E ci ha fatto l’ultimo tour. Inoltre è entrata anche nel museo del design a Milano. Ogni tanto partono questi treni e si rimane a bocca aperta». 18 dicembre 2009
|