spacer
la notizia al centro,
il cuore a sinistra.

Dir. responsabile: Donatella Coccoli Dir. editoriale: Ilaria Bonaccorsi
è un sito MyCyrano!


Parla con Left


Americhe
Asia
Europa
Africa e Medio Oriente


Trasformazione
Libri
Cinema
Musica
Teatro
Arte

Mercati


Chi siamo
Contattaci
Redazione
Pubblicità
Credits

Abbonamento cartaceo


 
La leggerezza delle note Stampa E-mail
Preparativi per la pioggia è il disco di Lorenzo Palmeri, un progetto visionario che fonde pop e design

Per Lorenzo Palmeri la musica è un’alchimia perfetta che con leggerezza può giungere fino alle nostre profondità abissali. Lorenzo ci guida in un mondo dove il pop si fonde col design. Pesa le parole, i suoni, chiama gli amici e i colleghi e li riunisce tra le tracce di Preparativi per la pioggia il suo disco d’esordio. Da Battiato a Andy e Magnini dei Bluvertigo, fino al basso di Saturnino si intrecciano nelle atmosfere dell’album. Studi con Bruno Munari e Isao Hosoe, vincitore del Good design award, Palmeri, trasferisce nella propria musica tutta la sua esperienza nell’ambito della grafica e della progettazione. Lancia un disco visionario ma con un forte collegamento con la realtà. «Il titolo - spiega Palmeri - è un piccolo riferimento colto a Bauman e la società liquida e poi gioca sull’ambiguità. La pioggia vista come pericolo o purificazione e questo mi divertiva, è un riflesso di quello che stiamo vivendo». Affronta con particolarità anche temi importanti come il precariato, non denunciando la realtà ma giocando sull’uso del termine che può avere forti ripercussioni su ciò che viviamo ogni giorno. «Il pezzo “Precario” - racconta Palmeri - nasce da una mia idiosincrasia per come vengono utilizzate le parole. Ogni tanto arriva un termine che diventa di moda e tutti lo usano. è chiaro che oggi ha un senso parlare di precariato, però col forte utilizzo la parola si scolorisce e viene distrutta da un uso improprio. Non volevo né cavalcare né deridere la situazione, che poi vivo come un po’ tutti.

L’analisi del termine, però, diventa un’analisi della società». Note pop le sue ma realizzate con grande cura, suoni che ricordano i Bluvertigo e Max Gazzè e la partecipazione di un gigante come Franco Battiato che impreziosisce con la sua “visione salvifica” una canzone introspettiva come “Qualsiasi spinta”. «Ci conosciamo da un po’ di anni, siamo amici e ho fatto anche una particina in un suo film. Ha ascoltato il disco più volte strada facendo e alla fine in chiusura ha deciso di cantare». Non solo musica, in Preparativi per la pioggia si ritrova un po’ tutta la nuova leva del design italiano che ha realizzato le dieci copertine che compongono il booklet interno. «Oggi in Italia c’è una generazione molto interessante e la maggior parte è raccolta nella copertina, se vedi i lavori di Iacchetti e Ulian ti accorgi che diventeranno tutti nuovi maestri». Palmeri, come dicevamo, è prima di tutto un design, e tra le sue opere ce n’è una in particolare che lo rende orgoglioso e fonde le sue due anime. Si chiama Paraffina slapster, ed è una chitarra, tanto lucida ed essenziale da aver affascinato un’icona come Lou Reed. «L’ho disegnata per un’azienda che fa chitarre in alluminio. Dopo un po’ di tempo ha chiamato Lou Reed dagli Stati Uniti ed è venuto a provarla e ha chiesto di incontrare il designer. Abbiamo passato una serata insieme bevendo vino e chiacchierando e alla fine l’ha acquistata. E ci ha fatto l’ultimo tour. Inoltre è entrata anche nel museo del design a Milano. Ogni tanto partono questi treni e si rimane a bocca aperta».

18 dicembre 2009

 
< Precedente   Prossimo >
 
Federalismo, governo in bilico
Arsenico e vecchi rubinetti
L'Aquila, e la chiamano ricostruzione
La guerra di Gianfranco
Da Tangentopoli a mani sporche
Fiat, ciao Italia e grazie di tutto
Verbali volant
Protezione civile: Tremonti “azionista”
Fiat, Punto su Belgrado
Cie, diritti “sedati”
Balcani, imperialismo energetico
Agazio Loiero: «È l’ora di cambiare rotta»
Troppe attese per il nuovo Pd
Territorio, Sabina cuore di cemento
Antonio Di Pietro: Bertolaso dica ciò che sa
Gioacchino Genchi: se provano a fermarmi...
Puglia, peggio di Tangentopoli
I servitori infedeli nell’era delle stragi
Obama, la sua Africa
G8, quel che resta di Genova
L’altra faccia dell’Iran


Crociate d’Olanda
Cecenia infinita
L’incognita iraniana
Niger, colpo di Stato democratico
Usa, il domani che verrà
Messico e inferno
Dubai, sogni infranti nella sabbia
Tempo d’India
Derivati, la rivincita
Obama alla corte del Dragone
La sete di Baghdad
Chi ha paura del Balucistan
Africa, in fila per la democrazia
Di carbone e di altre sciocchezze
Un po’ di rosso sopra Berlino
Tutti pazzi per l'atomo
Chernobyl bosniaca
Kurdistan, quale futuro
Gabon, il voto sa di broglio
Afghanistan, aspettando il futuro
Duello al Sol Calante
Iraq, il bottino impossibile


Lombardo, uomo del “fare”
Preti & prede
Nome in codice Oriente
La decapitazione del Gotha
È Mafiagate
La Capitale alemanna
Lo sciopero della fame dei malati di Sla
Calvario Cucchi
Nucleare? Signorsì
Appalti, e il controllore finì sotto inchiesta
La guerra delle pale a vento
Sindona fa sempre scuola
Processi, ora Marcello ha paura
Emergenza casa, business della Chiesa
Berlusconi ha fatto un Boffo
Fiumicino, atterraggio nel Terzo mondo
I veleni di Tito Scalo
I prof di religione non danno voti
Lo Stato fallisce, la mafia fa profitti


L’essere umano al centro della politica
La Pietra dello scandalo
Ulipristal, una pillola tutta da scoprire
Un papato di passaggio
Lo scienziato che cerca l’io
L’avventura chiamata Raistereonotte
Ru486, la piccola Commissione degli orrori
Signori, non siamo la tv
In ricerca di pace
Il flusso libero di Zaha Hadid
Il logos e le donne
Joumana Haddad: donne e libertà
La fabbrica delle donne
La laicità non è una bestemmia
In cerca della Terra gemella
Quando il regime confinò il pensiero
Gobetti, libertà e rivoluzione
L’altra faccia del socialismo
Cartesiani ancora tra noi
La scelta di Rebiya
Dopo Nietzsche, Lilith
La democrazia apparente
Il Dna non è razzista
Cristianesimo, la superstizione vantaggiosa


Euro: né alto né basso, né sopra né sotto
L’autostrada della sola
Il quarto sindacato
La rivolta di Atene
Chiesa radioattiva
I furbetti della crisi
Fondi Fas, uno scippo al Mezzogiorno
Tutti gli abusi delle statistiche
Padrone di casa esentasse
La sostenibile pesantezza del debito
Dove Sacconi separa Brunetta unisce
Una morsa globale stritola la Nortel
Un milione di posti di lavoro. In meno
Innse, i guai non finiscono
Enasarco, la resistenza degli inquilini
L’Italia in paradiso. Fiscale
Fiat, con i quattrini degli altri
Luciano Gallino: il crack coi nostri soldi
I bugiardi dell’ottimismo

Ed. Altritalia soc. coop.
P.I. 06811331005
Libertà Eguaglianza Fraternità Trasformazione
LEFT Avvenimenti © 2009
 
spacer