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Controcampagna della Ong Tappening, che accusa i produttori di danneggiare l’ambiente con la plastica, mentire sull’origine del liquido imbottigliato ed essere sottoposti a meno controlli degli acquedotti
“L'acqua minerale fa cadere le piogge acide sui campi da gioco”. “L’acqua minerale provoca la cecità nei cuccioli”. Sono due slogan della controcampagna pubblicitaria da oltre mezzo milione di dollari, organizzata dall’organizzazione ambientalista statunitense Tappening, i cui manifesti sono visibili a New York, Los Angeles, Chicago, Miami e Las Vegas. In fondo ai poster si legge: «Se le compagnie produttrici di acqua in bottiglia possono mentire, possiamo anche noi». Il riferimento è alle pubblicità delle acque minerali, giudicate spesso false e ingannevoli. Oltre ai danni ambientali provocati dai contenitori in plastica, spesso non riciclati, Tappening sostiene che bottiglie riempite con acqua di rubinetto vengano poi etichettate e commercializzate come contenenti acqua delle cascate di montagne incontaminate.
L’associazione dei produttori di acqua minerale, la Bottled water association, contesta che le loro pubblicità mentano e sottolinea che, anche quando proviene da acquedotti municipali, l’acqua viene purificata prima di essere imbottigliata.
Recentemente, il Government accountability office (Gao), braccio investigativo del Congresso americano, ha rilevato come l’acqua di rubinetto sia maggiormente regolamentata di quella in bottiglia. I due tipi di acqua devono rispettare standard simili, solo che quella minerale, essendo un prodotto alimentare, è sottoposta al controllo debole della Food and drug administration (Fda), mentre l’acqua di rubinetto è sotto la giurisdizione dell’agenzia di controllo ambientale, l’Environmental protection agency (Epa), i cui controlli, dichiara il Gao, sono più stringenti. Di fronte al rapporto del Gao, la commissione Energia del Congresso americano ha chiesto ai produttori di acqua minerale i dati sulla provenienza delle loro acque, i metodi di controllo, i casi di contaminazione o di reclamo da parte dei consumatori. Secondo il Gao, inoltre, nel 2006 i tre quarti delle bottiglie d’acqua in plastica non sono stati riciclati.
Lo scorso dicembre, vari gruppi ecologisti canadesi hanno denunciato una pubblicità della Nestlé perché conteneva affermazioni false e ingannevoli sull’impatto ambientale. La pubblicità affermava che «l’acqua minerale è il prodotto di consumo ambientalmente più responsabile al mondo», che «la maggior parte delle bottiglie d’acqua evitano le discariche e vengono riciclate» e che la «Nestlé pure life è una scelta sana e amica dell’ambiente». Dopo anni di crescita, nel 2008 le vendite di acqua minerale negli Stati Uniti sono diminuite del 3,2 per cento, con ricavi pari a 11,2 miliardi di dollari. di Beniamino Bonardi 28 agosto 2009
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