spacer
la notizia al centro,
il cuore a sinistra.

Dir. responsabile: Donatella Coccoli Dir. editoriale: Ilaria Bonaccorsi
è un sito MyCyrano!


Parla con Left


Americhe
Asia
Europa
Africa e Medio Oriente


Trasformazione
Libri
Cinema
Musica
Teatro
Arte

Mercati


Chi siamo
Contattaci
Redazione
Pubblicità
Credits

Abbonamento cartaceo


 
Italiani sempre più laici Stampa E-mail
Una nuova ricerca: le chiese si svuotano. In caduta libera le vocazioni.
di Simona Maggiorelli

E a dirlo non è solo la piccola e agguerrita associazione degli atei italiani (la Uaar, che pure sta aumentando vertiginosamente i suoi iscritti) ma a ammetterlo è il Vaticano stesso attraverso le parole del cardinale Ruini. E, nonostante l’87, 8 per cento degli italiani si dicano cattolici, solo un terzo è praticante. L’identikit di chi va a messa fatto dall’Eurispes dice che è perlopiù anziano e ha un basso livello di istruzione. Insomma solo le nonne o quasi. Ma ora a dare man forte a questi dati, a rendere ancora più netti i contorni di una società italiana che si va sempre più secolarizzando, arriva anche una nuova importante indagine curata dalla Fondazione Critica Liberale e dall’Ufficio nuovi diritti della Cgil. Una ricerca rigorosissima perché non basata su sondaggi di opinione ma su dati certi come il numero dei matrimoni religiosi, battesimi, cresime e così via, prendendo in esame 120 indicatori e collazionando dati Istat e dell’Istituto statistico vaticano. «Il tratto più macroscopico, dal 1991 al 2004, è un inarrestabile trend di secolarizzazione della società italiana», dice Enzo Marzo anticipando a Left  l’indagine che sarà presentata nei prossimi giorni. Eccone alcuni punti salienti: la percentuale di bambini battezzati, sul totale dei bambini nati, dal ‘94 al 2004 è scesa del 13 per cento. Le comunioni sono passate dal 9,9 all’8,4 per mille. Le cresime dall’11,1 all’8,6 per mille.

I matrimoni cattolici, sia concordatari che solo religiosi, sono in forte diminuzione: dall’87,7 del’91 al 79,5 del 2004. Mentre i matrimoni civili passano dal 17,5 del 1991 al 31,2 del 2004. Ma ecco un altro fatto assai significativo: il numero assoluto delle libere unioni è passato da 207.000 del ‘93 a 556.000 del 2003: molto più del doppio. Le unioni libere, di per sé difficili da documentare, sono in aumento vertiginoso. Lo si deduce dal fatto che i bambini nati da genitori non sposati è aumentato del 10 per cento dal 1991 al 2004. E in più oggi è boom di turismo procreativo: si va all’estero soprattutto per fare l’eterologa, condannata dalla Chiesa e dalla legge 40. Inoltre, nelle abitudini e nei comportamenti la ricerca registra una maggiore flessibilità nell’applicare i dettami dalla Chiesa. Ma diminuisce anche la preferenza per le scuole religiose e da dieci anni a questa parte si riducono costantemente le donazioni. Insomma a genuflettersi, ormai, sono solo la politica italiana e la tv.  La società è decisamente più avanti.

I dati forniti dal Centro di ascolto dell’informazione radiotv indicano che il tempo complessivamente dedicato dai telegiornali all’informazione “religiosa” rispetto a quella totale è andato costantemente aumentando dal 2004 al 2006: per il Tg1 è passato dal 6 al 8,3 per cento, per il Tg2 dal 5 al 9 e per il Tg3 dal 4,3 al 6,3. Enorme è la sproporzione tra il tempo che le testate danno alla Chiesa cattolica rispetto alle altre confessioni: il 97,6 per cento per il Tg1, il 96,2 per il Tg2 e il 95,4 per il Tg3. Ancora più marcata è l’egemonia cattolica nella diffusione delle notizie di carattere religioso pari al 97,8 per cento. E se si compara la presenza nei telegiornali e nei programmi televisivi  degli esponenti della Chiesa con quella dei politici, si nota che nel 2006 solo Forza Italia, i Ds e Alleanza nazionale hanno avuto più spazio della religione cattolica. Alla faccia di chi predicava che la televisione è lo strumento del demonio.

23 marzo 2007 

 
< Precedente   Prossimo >
 
Federalismo, governo in bilico
Arsenico e vecchi rubinetti
L'Aquila, e la chiamano ricostruzione
La guerra di Gianfranco
Da Tangentopoli a mani sporche
Fiat, ciao Italia e grazie di tutto
Verbali volant
Protezione civile: Tremonti “azionista”
Fiat, Punto su Belgrado
Cie, diritti “sedati”
Balcani, imperialismo energetico
Agazio Loiero: «È l’ora di cambiare rotta»
Troppe attese per il nuovo Pd
Territorio, Sabina cuore di cemento
Antonio Di Pietro: Bertolaso dica ciò che sa
Gioacchino Genchi: se provano a fermarmi...
Puglia, peggio di Tangentopoli
I servitori infedeli nell’era delle stragi
Obama, la sua Africa
G8, quel che resta di Genova
L’altra faccia dell’Iran


Crociate d’Olanda
Cecenia infinita
L’incognita iraniana
Niger, colpo di Stato democratico
Usa, il domani che verrà
Messico e inferno
Dubai, sogni infranti nella sabbia
Tempo d’India
Derivati, la rivincita
Obama alla corte del Dragone
La sete di Baghdad
Chi ha paura del Balucistan
Africa, in fila per la democrazia
Di carbone e di altre sciocchezze
Un po’ di rosso sopra Berlino
Tutti pazzi per l'atomo
Chernobyl bosniaca
Kurdistan, quale futuro
Gabon, il voto sa di broglio
Afghanistan, aspettando il futuro
Duello al Sol Calante
Iraq, il bottino impossibile


Lombardo, uomo del “fare”
Preti & prede
Nome in codice Oriente
La decapitazione del Gotha
È Mafiagate
La Capitale alemanna
Lo sciopero della fame dei malati di Sla
Calvario Cucchi
Nucleare? Signorsì
Appalti, e il controllore finì sotto inchiesta
La guerra delle pale a vento
Sindona fa sempre scuola
Processi, ora Marcello ha paura
Emergenza casa, business della Chiesa
Berlusconi ha fatto un Boffo
Fiumicino, atterraggio nel Terzo mondo
I veleni di Tito Scalo
I prof di religione non danno voti
Lo Stato fallisce, la mafia fa profitti


L’essere umano al centro della politica
La Pietra dello scandalo
Ulipristal, una pillola tutta da scoprire
Un papato di passaggio
Lo scienziato che cerca l’io
L’avventura chiamata Raistereonotte
Ru486, la piccola Commissione degli orrori
Signori, non siamo la tv
In ricerca di pace
Il flusso libero di Zaha Hadid
Il logos e le donne
Joumana Haddad: donne e libertà
La fabbrica delle donne
La laicità non è una bestemmia
In cerca della Terra gemella
Quando il regime confinò il pensiero
Gobetti, libertà e rivoluzione
L’altra faccia del socialismo
Cartesiani ancora tra noi
La scelta di Rebiya
Dopo Nietzsche, Lilith
La democrazia apparente
Il Dna non è razzista
Cristianesimo, la superstizione vantaggiosa


Euro: né alto né basso, né sopra né sotto
L’autostrada della sola
Il quarto sindacato
La rivolta di Atene
Chiesa radioattiva
I furbetti della crisi
Fondi Fas, uno scippo al Mezzogiorno
Tutti gli abusi delle statistiche
Padrone di casa esentasse
La sostenibile pesantezza del debito
Dove Sacconi separa Brunetta unisce
Una morsa globale stritola la Nortel
Un milione di posti di lavoro. In meno
Innse, i guai non finiscono
Enasarco, la resistenza degli inquilini
L’Italia in paradiso. Fiscale
Fiat, con i quattrini degli altri
Luciano Gallino: il crack coi nostri soldi
I bugiardi dell’ottimismo

Ed. Altritalia soc. coop.
P.I. 06811331005
Libertà Eguaglianza Fraternità Trasformazione
LEFT Avvenimenti © 2009
 
spacer